Unità Pastorale

15 novembre 2020

Prima domenica di Avvento

LETTERA DELL’ARCIVESCOVO PER IL TEMPO DI AVVENTO

Il tempo ospita la gloria di Dio. 

Il mistero dell’Incarnazione del Signore.

Lettera per il tempo di Avvento. Ecco il link:

https://www.chiesadimilano.it/wp-content/uploads/2020/11/Delpini_Il-verbo-entra-nella-storia_Avvento_NP.pdf

“abitiamo  i giorni come figli di Dio”

IL TEMPO E’ AMICO DEL BENE

… IL NOME CRISTIANO DEL TEMPO E’ FEDELTA’:

L’AMORE CHE DURA …

«Il kaire delle 20.32»,

una reazione all’emergenza spirituale

Ogni sera d’Avvento tre minuti per pregare in famiglia con l’Arcivescovo, in collegamento con Chiesa Tv, Radio Marconi, Radio Mater e Radio Missione Francescana. Tutti gli interventi verranno caricati sul portale e sui social della Diocesi

Visita il sito della diocesi al seguente link per tutti i dettagli dell’iniziativa:

https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/il-kaire-delle-20-32-una-reazione-allemergenza-spirituale-341727.html


1FECF065-39C5-4359-A7F6-E9B5D494DB96


Maria, Madre,

Regina – del Santo Rosario,

prega per noi!

BA88BC5D-7B7B-465C-B38A-178CB478B602


Sabato 15 agosto 2020

Assunzione della beata Vergine Maria

La Vergine Maria, che oggi contempliamo nel Mistero della sua Assunzione, è immagine e primizia dell’umanità nuova, redenta dalla Pasqua di Gesù, e si offre al discepolo, che vive nel travaglio della storia, come “segno di consolazione e di sicura speranza”. Il suo Magnificat deve diventare il canto dell’umanità tutta, specialmente per “quanti sono afflitti da dubbi e tristezze, e non riescono ad alzare lo sguardo. Guardiamo in alto. Non facciamoci risucchiare dalle piccolezze della vita, ma scegliamo la grandezza del cielo. La Vergine Santa, Porta del cielo, ci aiuti a guardare ogni giorno con fiducia e gioia là dove è la nostra vera casa, dove è lei, che come Madre ci aspetta” (Papa Francesco)


Giovedì 11 giugno 2020

CORPUS DOMINI

corpus_domini_2020

Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.  (1Cor 10, 16-17)


Vademecum_Premana_page-0001Vademecum_Premana_page-0002

Vademecum_Pagnona_page-0001Vademecum_Pagnona_page-0002


DOMENICA 26 APRILE 2020

SANTA MESSA ore 09.30

trasmessa dalla Chiesa Parrocchiale di Premana sul canale YouTube dell’Unità Pastorale:

https://www.youtube.com/channel/UCe3wlBp5iTE2ceRlnLv0Q5w


SABATO 25 APRILE 2020

FESTA DELLA LIBERAZIONE

ORE 09.30 Santa Messa

Oggi “75° anniversario della Liberazione” alle 20.30 onoreremo i caduti di tutte le guerre (e i defunti dell’epidemia Covid19: medici, infermieri e i molti civili) con la benedizione del Monumento dei Caduti e il Sindaco offrirà alla cittadinanza un messaggio per interpretare, oggi, il significato della “Festa del 25 Aprile”. Dalle nostre case, potremo assistere all’evento tramite l’impianto di diffusione sonora della Parrocchia.

Potete partecipare alla Santa Messa e seguire la commemorazione in diretta tramite il canale YouTube dell’Unità Pastorale:

https://www.youtube.com/channel/UCe3wlBp5iTE2ceRlnLv0Q5w


DOMENICA 19 APRILE 2020

S. MESSA ore 09.30

trasmessa dalla Chiesa Parrocchiale di Premana sul canale YouTube dell’Unità Pastorale: https://www.youtube.com/channel/UCe3wlBp5iTE2ceRlnLv0Q5w


Buona_Pasqua_2020

Settimana Santa 2020

Clicca qui per collegarti al canale youtube

Ancora Editrice, per far fronte all’emergenza che ha provocato la sospensione delle celebrazioni, mette on line sul proprio sito i foglietti delle Messe domenicali.

A questa pagina i Pdf, disponibili gratuitamente per tutti i fedeli.

I Foglietti della Messa riportano tutte le messe festive secondo il Rito ambrosiano. Sono elaborati in collaborazione con il Servizio per la Pastorale liturgica della Diocesi di Milano e contengono canti e testi di commento aggiornati sull’Anno pastorale.

Tutti gli orari e i canali per seguire le celebrazioni presiedute del nostro Arcivescovo Mons. Mario Delpini e da Papa Francesco sono riportate sul foglio “InCammino”


2020_Settimana_Santa_Famiglie


05 Aprile 2020

Domenica delle Palme

Maria-di-Betania-1

Alle ore 09.30 sul canale youtube dell’Unità Pastorale

https://www.youtube.com/channel/UCe3wlBp5iTE2ceRlnLv0Q5w

potrete seguire la Santa Messa celebrata nella Chiesa San Dionigi in Premana


Emergenza Coronavirus, l’Arcivescovo prega la Madonnina

«O mia bela Madunina che te dominet Milan» «conforta coloro che più soffrono nei nostri ospedali e nelle nostre case»; «sostieni la fatica dei tuoi figli impegnati nella cura dei malati»; «infondi sapienza nelle decisioni», «aiutaci a rifiutare le immagini di un Dio lontano, indifferente, vendicativo»; «non permettere che noi ci dimentichiamo di coloro che soffrono vicino e lontano per l’assurdità della guerra, l’ingiustizia della miseria». Mercoledì 11 marzo, alle 15.30, l’Arcivescovo è salito sulle terrazze del Duomo di Milano per rivolgere un’invocazione alla Madunina, la cui statua – simbolo religioso e civile della città e della diocesi – sormonta la guglia maggiore della Cattedrale.

In questi giorni, in cui tutte le celebrazioni sono sospese, per evitare il diffondersi del contagio da Coronavirus l’Arcivescovo ha raccomandato ai fedeli di coltivare la preghiera personale recuperando il contatto con Dio, nonostante il digiuno eucaristico. Con questo momento d’intercessione l’Arcivescovo ha indicato una modalità con cui tenere viva la vita spirituale.

L’Arcivescovo invita in particolare i sacerdoti rettori dei santuari mariani della Diocesi e tutti i fedeli a compiere singolarmente una preghiera simile.

Clicca qui per vedere il video della preghiera

Preghiera a Maria (testo)


Alle 6.28 in preghiera per la pace con l’Arcivescovo

“Contro i mali del mondo, la preghiera è la nostra arma più preziosa”

preghiera_6e28_arcivescovo

A partire da domenica 1 marzo l’Arcivescovo pronuncerà le intenzioni di preghiera alle 6.28 dalla Cappella arcivescovile. Il collegamento avverrà attraverso il portale della Diocesi di Milano al link www.chiesadimilano.it/6e28 e sugli account ufficiali dei canali social diocesani (Facebook, Twitter, Instagram, Youtube) con l’hashtag #6e28. Il medesimo video verrà anche trasmesso in differita da Chiesa Tv al termine della diretta della Santa Messa feriale dal Duomo di Milano delle 8, così come da Radio Marconi (ore 6.28, 12 e 19.10) e Radio Mater.

Ascolta il messaggio dell’Arcivescovo per presentare l’iniziativa: https://www.youtube.com/watch?v=ZSKAucku4Mg&feature=youtu.be


Quaresima, nuovo canale di preghiera per i giovani

È possibile iscriversi su Telegram. Ogni venerdì, domenica e lunedì si riceverà un’immagine o un brevissimo contenuto multimediale con il pensiero del giorno

Lets-God-Quaresima-2020

Per accompagnare il cammino dei giovani (18-30enni) in Quaresima, il Servizio per i giovani e l’università e l’Azione cattolica ambrosiana hanno aperto su Telegram “Let’s God – il canale dedicato alla Parola di Dio”.

È già possibile iscriversi al canale e dall’inizio della Quaresima (domenica 1 marzo) si riceverà (la domenica, il lunedì e il venerdì) un’immagine o un brevissimo contenuto multimediale con il pensiero del giorno.

In particolare, nei venerdì di Quaresima sarà il “Salmo 50” ad accompagnare la riflessione. La domenica toccherà al “Vangelo della domenica”, con un commento di don Marco Fusi, responsabile del Servizio per i giovani e l’università. Il lunedì, invece, diventerà #AdoroIlLunedì, hashtag con il quale si vorrebbe accendere una piccola luce per tutta la settimana.

Come fare per iscriversi al canale? Basterà scaricare Telegram dal proprio Play Store, iscriversi in due semplici passaggi, scrivere nella sezione “Cerca” @LetsGod e chiedere di unirsi al canale.


CORONAVIRUS

Delpini: un pensiero di benedizione

Scrive l’Arcivescovo: «La benedizione di Dio ispiri la prudenza senza allarmismi, il senso del limite senza rassegnazione. Il consiglio dei sanitari e delle persone di buon senso suggerirà provvedimenti saggi. Ogni indicazione che sarà data per la prevenzione e per comportamenti prudenti sarà accolta con rigore dalle istituzioni ecclesiastiche»

Mi permetto di invocare la benedizione del Signore
e di invitare tutti i credenti a pregare con me:

Benedici, Signore, la nostra terra, le nostre famiglie, le nostre attività.
Infondi nei nostri animi e nei nostri ambienti
la fiducia e l’impegno per il bene di tutti,
l’attenzione a chi è solo, povero, malato.
Benedici, Signore,
e infondi fortezza e saggezza
in tutti coloro che si dedicano al servizio del bene comune
e a tutti noi:
le sconfitte non siamo motivo di umiliazione o di rassegnazione,
le emozioni e le paure non siano motivo di confusione,
per reazioni istintive e spaventate.
La vocazione alla santità ci aiuti anche in questo momento
a vincere la mediocrità, a reagire alla banalità, a vivere la carità
a dimorare nella pace. Amen

Per leggere l’articolo completo visita il portale della Diocesi Ambrosiana al seguente link: www.chiesadimilano.it


RESOCONTO REDATTO DALL’UNITA’ PASTORALE E CONSEGNATO ALL’EQUIPE PER LA SACRA SCRITTURA PRIMA DELLA VISITA PASTORALE:

Relazione UP Premana-Pagnona – documento completo

Relazione UP Premana Pagnona – sintesi


La situazione è occasione»,

lettera pastorale 2019-2020

Il testo dell’Arcivescovo – il sottotitolo è «Per il progresso e la gioia della vostra fede» – si richiama all’Epistola di Paolo ai Filippesi e comprende sei Lettere che accompagneranno i fedeli nei diversi momenti dell’anno liturgico. È disponibile da lunedì 8 luglio nelle librerie.

«La situazione è occasione». La proposta pastorale dell’Arcivescovo rivolta ai fedeli dell’Arcidiocesi per l’anno 2019-2020 è diversa dalle consuete Lettere pastorali: il perché di questa scelta lo spiega lo stesso Arcivescovo.

Per quale motivo la proposta pastorale di quest’anno assume la forma di sei lettere per altrettanti tempi liturgici?
Il motivo è l’intuizione, che peraltro è iscritta da sempre nella vita della Chiesa, che il vero percorso pastorale sia quello segnato dai tempi liturgici e che, quindi, è più opportuno interpretare ciò che ogni tempo ci suggerisce, rispetto al sovrapporre una tematica complessiva che copra tutto l’anno.

Di complessivo, tuttavia, vi è l’icona biblica di riferimento, la Lettera ai Filippesi di San Paolo, allegata al suo testo e da cui è tratta l’espressione del sottotitolo, «Per il progresso e la gioia della vostra fede». Per Paolo «la situazione si è rivelata occasione». Ci sono anche per noi, nel nostro mondo, situazioni che si rivelano occasioni provvidenziali?
Questo è proprio il senso del kairòs, dell’occasione e, cioè, che ogni situazione, di per sé, possa essere un’occasione. Occasione perché lo Spirito di Dio opera nella vicenda umana risvegliando il desiderio della salvezza, l’intraprendenza per costruire il bene e il rammarico per il male. È lo Spirito che trasfigura una situazione – da qualcosa di determinato, di condizionante e da subire – in occasione, ossia in un contesto nel quale la libertà può esprimersi, l’amore può essere fecondo, la cura per il Vangelo può trasformarsi in iniziativa, in proposta, in annuncio.

Come convincere i nostri contemporanei che, davvero, la gloria di Dio riempie la terra – il suo motto episcopale è anche il punto di partenza dello scritto -, nonostante le tante ingiustizie che attraversano il mondo? Si colloca in questo orizzonte la sottolineatura della Chiesa come missione, nella prima lettera per il Mese missionario straordinario di ottobre?
L’espressione «La terra è piena della gloria di Dio» non è una descrizione, come quella di chi narra il bene che esiste: è, invece, la chiamata a una responsabilità. La gloria del Signore non è una sorta di “parola magica” che sistema tutto e che, quindi, crea un mondo di fiaba in cui tutto va bene. La gloria del Signore riempie la terra perché lo Spirito di Dio abita in tutti i cuori, in tutte le persone, ed è tale amore che rende capaci di amare. È questo che voglio dire con l’espressione «la gloria di Dio riempie la terra».

Questa proposta arriva dopo le prime due Lettere pastorali del suo episcopato. C’è una linea conduttrice, un “filo rosso”, in questo cammino del suo magistero?
In realtà il collegamento è che le insistenze sono sempre quelle essenziali della Pastorale. Lo sguardo rivolto al compimento – alla Sposa dell’Agnello -, l’idea che la vita sia un percorso, che la Chiesa sia un popolo in cammino che coglie, per questo, ogni situazione come occasione, mi sembrano temi coerentemente legati dal desiderio di vivere il presente come grazia, nella prospettiva di un compimento che il Signore non fa mai mancare a coloro che si affidano alla sua promessa.

Filippi è la prima città d’Europa in cui Paolo ha annunciato il Vangelo, «non senza fatica e resistenze». La scelta di riferirsi alla Lettera ai Filippesi indica una particolare percezione, da parte sua, della necessità di evangelizzare o ri-evangelizzare l’Europa?
È necessario che il Vangelo risuoni ancora, a Filippi come in ogni parte d’Europa, come una parola amica e provvidenziale, non come un appello, una presentazione dei doveri o una denuncia di problemi. In particolare, la Lettera ai Filippesi si apre con la confidenza di Paolo che dice: «Io sono in carcere». Dunque, in una situazione precaria e densa di minacce. Però l’apostolo aggiunge subito: «Bene: anche questa situazione in pratica è diventata un’occasione per il Vangelo, perché io ho detto a tutti che il motivo per cui sono in carcere è Gesù Cristo e così tutto il Palazzo del Pretorio risuona del nome di Cristo e tutti sanno che sono qui per questo».

Lei sottolinea che il rinnovo dei Consigli pastorali e degli Affari economici va vissuto in prospettiva missionaria. Nel prossimo anno ci saranno anche le riflessioni sul rinnovamento della vita degli Oratori e la struttura del Decanato. In quale luce unitaria affrontare questi appuntamenti?

A seconda dei tempi liturgici, ho cercato di indicare qualche applicazione o di richiamare qualche bisogno di correzione in ciò che normalmente facciamo. Quello che mi sembra offra un’unitarietà è la fiducia nella possibilità di vivere anche gli adempimenti, diciamo istituzionali, a servizio dell’annuncio del Vangelo. Il rinnovo dei Consigli pastorali e la riflessione sull’oratorio – ed eventualmente su qualche evento riguardante i giovani con la ricezione dell’Esortazione apostolica Christus vivit -, deve essere inteso a servizio dell’evangelizzazione, cioè di una buona notizia che rende la terra abitabile e rivela che la gloria di Dio la riempie.

Nella lettera per la Quaresima, lei ritiene «doveroso che, nella comunità cristiana, si promuovano occasioni di confronto per approfondire i temi della Dottrina sociale della Chiesa». Se ci fosse una maggiore conoscenza di tale Dottrina, anche la partecipazione dei cristiani alle responsabilità socio-politiche potrebbe diventare più matura?
Il mio intento, in occasione della Quaresima, è quello di insinuare domande sul modo che abbiamo di vivere, di lavorare, di distribuire la ricchezza, di affrontare il tema della giustizia. Nella mia proposta pongo semplicemente delle domande, indicando appunto la Dottrina sociale della Chiesa come una possibile risposta. Si tratta, quindi, soltanto di un invito ad avviare una riflessione partendo da una rivisitazione di testi, in particolare, dell’Enciclica Laudato si’ di papa Francesco, che è l’ultimo intervento sistematico sul tema della Dottrina sociale. Sono convinto che è necessario riappropriarsi della Dottrina sociale della Chiesa, perché ci sono interrogativi a cui è difficile che un credente possa non rispondere. Per questo, invito i cristiani – secondo le loro competenze e responsabilità – a farsi avanti. Che questo possa motivare all’impegno politico o a iniziative di carattere sociale, me lo auguro e credo che molti potrebbero trarre spunto dalla lettera della Quaresima per immaginare iniziative operative e promettenti per il futuro.

Il 7 luglio di due anni fa veniva annunciata la sua nomina ad Arcivescovo di Milano. Se dovesse dire una parola di sintesi come bilancio di questi 24 mesi, cosa direbbe?

Ne direi tre: ammirazione per questa Chiesa ambrosiana, per coloro che la servono e per il bene che si fa da parte di molti; la mia impressione di dover ancora imparare a fare l’Arcivescovo di Milano e la gratitudine per i miei collaboratori.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...